2.3. L’accento

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L’accento

 

 

 

Nell’italiano contemporaneo l’accento è obbligatorio soltanto in pochi casi:

a) In alcuni monosillabi che devono essere distinti da parole (omonimi)

per esempio:
dà (verbo dare) / da (preposizione)
Lei tutti i dolci a suo fratello.
Vado da Luigi.

là (avverbio di luogo) / la (articolo o pronome)
Guarda . / La mela. / La vedi?

lì (avverbio) / li (pronome)
Vengo . / Li ho comprati.

sì (pronome) / si (pronome riflessivo)
Rispondo di ./ Si alza.

tè (bevanda) / te (pronome)
Bevo . / Parlami di te.

 

b) Nelle parole con l’accento sull’ultima sillaba
per esempio: città, caffè, facoltà, così, però, virtù

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